La maternità come svolta maturativa

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I recenti contributi della letteratura psicoanalitica, arricchitisi, dagli anni ’40 in poi, di osservazioni cliniche di donne in gravidanza, hanno messo in evidenza il legame tra esperienza della prima gravidanza e la storia personale della donna, della sua infanzia e della sua adolescenza, e delle sue relazioni con le figure piùimportanti. Da queste osservazioni è derivata una nuova concettualizzazione della gravidanza come momento evolutivo cruciale nello sviluppo dell’identità femminile.

La gravidanza comporta, infatti, una sorta di crisi maturazionale, in cui la donna rivive i conflitti della sua infanzia, soprattutto quelli relativi alle sue prime relazioni con la propria madre.

Da questa crisi maturativa spesso deriva una riorganizzazione delle relazioni della donna con la propria madre, il partner e le altre figure importanti.

La gravidanza, inoltre, produce una trasformazione dell’identità femminile, nel senso di una maggiore articolazione, con l’acquisizione e l’integrazione delle funzioni materne, come la capacità di prendersi cura, di proteggere, di entrare in sintonia, con un riassestamento globale della personalità.

La gravidanza porta la donna ad affrontare una serie di compiti adattivi e di trasformazioni che vengono attivati dai cambiamenti sia sul piano somatico che sul piano psichico.

La donna raggiunge una più articolata individuazione di sè come donna e come madre, attraverso una differenziazione dei propri confini personali e del proprio spazio interno nei confronti della propria madre, del partner e della altre figure significative Durante la gravidanza, poi, le trasformazioni del corpo si intrecciano con le trasformazioni psichiche e in un gioco di influenze tra passato e presente, esperienze passate e esperienza attuale, il bambino che si stati e l’adulto che si è, arricchendo il mondo fantastico della donna.

Sono stati distinti, in gravidanza, due stadi principali (Bibring): il momento dell’accettazione prima dell’embrione e poi del feto, come parte integrante del sé, che si verifica nei primi mesi della gravidanza, finché, con la percezione dei movimenti fetali, la donna non prende coscienza dell’esistenza di un bambino dentro di sé, la cui autonomia aumenta ora dopo ora; la percezione materna dei movimenti fetali rappresenta un momento cruciale, che avvia il riconoscimento d’identità autonoma del bambino.

In questo caso si possono osservare situazioni in cui la madre mantiene una fusione pscichica con il figlio, che costituisce ai suoi occhi un sé idealizzato, o situazioni in cui viene sottolineata la specifica identità e autonomia del figlio, come a rimarcarne i confini.

Il momento della riorganizzazione delle proprie relazioni e della preparazione alla nascita-separazione del bambino, che si lega alla percezione dei movimenti fetali fino alle ultime fasi della gravidanza.

Molto critici sono gli ultimi momenti della gravidanza e il momento della nascita. I giorni che precedono il parto sono caratterizzati, spesso, da molta ansia.

Nel primo stadio della gravidanza, spesso, si presentano sintomi psicosomatici, come nausea e vomito, che esprimono, attraverso il canale corporeo, i conflitti nei confronti della gravidanza e i sentimenti ambivalenti verso il feto.

Molte madri affrontano la maternità con una consapevolezza e una progettazione personale, che comporta, attraverso la gravidanza, il mettere al mondo il figlio e la completa maturazione della propria identità femminile, mentre altre donne vivono con una consapevolezza limitata la maternità, che viene affrontata in modo casuale o in modo subordinato agli altri e all’ambiente (per esempio in opposizione alla propria madre) oppure con un valore sostitutivo (per esempio insoddisfazione nel lavoro oppure con l’avvicinarsi della fine del ciclo di fertilità.

Molte donne esprimono un forte coinvolgimento personale nei confronti della maternità, raccontano con trasporto i propri problemi, con una intensa partecipazione emotiva, altre non presentano un coinvolgimento emotivo e sembrano prese da altre preoccupazioni che non riguardano la gravidanza.

La maternità come svolta maturativaultima modifica: 2009-03-02T00:11:06+01:00da fatamailinda
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